Il Borgo
Il nome Podresca è una parola slovena e significa “sotto costone”, infatti sulla collina retrostante sporge un costone roccioso che caratterizza la frazione.
La villa del novecento costruita in posizione centrale è circondata da quattro rustici ristrutturati e da piazzette interne. I rustici sono un esempio caratteristico di architettura rurale e sono impreziositi da particolari raffinati: affreschi, volti scolpiti nella pietra, ringhiere, il fogolar, arredi d’epoca… Il borgo alterna semplicità e ricercatezza: con il suo carattere rustico e fiero, cattura la simpatia del visitatore.
Per il loro valore storico i rustici sono censiti presso il Centro Regionale di Catalogazione e Restauro dei Beni Culturali con sede in Villa Manin, Passariano UD.
La data di costruzione della casa padronale più antica è il 1760, e una segnalazione speciale è dedicata all’affresco del putto con la cesta di fiori e frutti.
Il progetto di recupero del borgo avviato nel 1997 è stato in parte sostenuto dai contributi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Vita nel borgo
Eventi & momenti speciali
La vita associativa a Podresca è ricca di eventi e momenti preziosi che rimangono impressi e diventano ricordi felici. I corsi di crescita personale portano a nuove comprensioni, creano il contesto per maturare decisioni, fanno emergere motivazioni al miglioramento, aiutano a scoprire l’apertura e la fiducia. Tutto questo crea una rete di relazioni autentiche in cui esprimersi e apprezzare le doti degli altri.
I nostri eventi sono sempre in evoluzione: visite di ospiti, feste di compleanno, attività all’aperto, gite al fiume, laboratori creativi…
Villa Cedri
Un cancello di ferro battuto e due cedri imponenti incorniciano la facciata della villa che agli alberi deve il nome.
Il recente ripristino del tetto e degli intonaci ha conferito alla villa un nuovo aspetto, arricchito dalle decorazioni realizzate con gli stencil e con moderne tecniche di stampa.
Al pianoterra vi è l’entrata, un’ampia sala e due stanze; al primo piano ci sono quattro stanze mentre nel sottotetto c’è una spaziosa mansarda.
Il balconcino al primo piano è ornato da un’elegante ringhiera.
Casa Edera
L’edificio è stato recentemente ristrutturato: il piano terra accoglie la cucina e due sale ristorante; al primo piano sono disposte le stanze da letto con soppalco e due sale lettura.
La struttura ora in fase di completamento a breve offrirà accoglienza con 25 posti letto e 80 posti ristorante distribuiti nelle due sale.
Casa Camelie
Spicca il grande e tipico “fogolar” friulano situato al centro della saletta al pianoterra ma altrettanto curiosi sono gli altri particolari: il lavello in pietra, il vecchio forno, i mobili incassati nelle nicchie del muro, il pavimento in pietra dipinta di rosso e nero, le vetrate decorate nella “sala raffinata”, gli affreschi che abbelliscono il soffitto, il tetto a capriata…
Al primo piano tre stanze da letto offrono ospitalità con un’atmosfera speciale che ricorda la vita nei castelli; nel sottotetto vi è una luminosa mansarda.
Casa Melograno
Come il frutto contiene ricchi semi, questo luogo desidera custodire esperienze: conoscenze e condivisioni preziose come l’inizio di una nuova vita.
L’edificio costruito in pietra si sviluppa su una superficie di 500 mq. In passato i suoi vani erano suddivisi tra l’ufficio postale, l’aula scolastica, le stalle, il fienile e i ripostigli.
Oggi Casa Melograno ospita la segreteria e le aule; al piano terra l’aula “Colonna” e al primo piano due ampie sale accolgono le attività dell’associazione.
La ristrutturazione ha mantenuto gli elementi portanti originali come le travi in castagno e le colonne in pietra.
In questo ambiente elegante e semplice, ognuno può sentirsi a proprio agio e scoprire il contesto ideale per esperienze di studio e di formazione.
Casa Giglio
La Storia

Fotografia del 1919 con gli alunni che frequentavano la Scuola a Podresca.
Avevamo da poco pubblicato e presentato il libro di Eleonora Galli “Di sasso in sasso lo Judrio bisbiglia”, quando un pomeriggio squilla il telefono. Una voce gentile e sconosciuta… è un’insegnante che tanti anni fa teneva le sue lezioni a Podresca. Per farmi capire quanto i tempi siano cambiati da allora, mi racconta che all’epoca i suoi alunni non avevano il televisore e lei invece era fortunata perché la sua famiglia ne possedeva uno e poteva guardare le partite di calcio.
Ogni lunedì raccontava a voce le partite di calcio ai suoi alunni che facevano il tifo per le squadre, esultavano per i goal e soffrivano per le sconfitte. L’insegnante sorrideva all’idea di quanto entusiasmo i suoi racconti delle partite suscitavano negli alunni. Nell’ascoltare queste parole ho sentito le trasformazioni del tempo che scorre, che fa cambiare la vita quotidiana e l’emozione di un’insegnante che ha voluto farmi arrivare un frammento di storia, come per continuare a custodirlo anche in futuro.
Silvana

Oggi il borgo si trova in una zona decentrata e poco frequentata, ma in passato la località era un importante punto di riferimento, luogo di scambi commerciali e culturali. Nel secolo scorso il sito ospitava la scuola, l’ufficio postale, la trattoria ed era autosufficiente grazie alla coltivazione dei campi e all’allevamento.
Una parte importante della storia del borgo è stata documentato da Eleonora Galli nel libro “Di sasso in sasso lo Judrio bisbiglia” pubblicato da Podresca Edizioni. Le vicende di Bepinc che trascorse l’infanzia a Podresca, raccontano la vita rurale e le trasformazioni storiche nei primi decenni del Novecento. Leggendo le pagine si rimane stupiti di quanto la vita fosse diversa e quanto i profondi valori umani permangano sempre gli stessi. Dal libro sono state tratte alcune storie per realizzare un albo con immagini colorate per bambini.

Non poteva mancare la cartolina storica di Podresca
e il nostro invito: venite a trovarci!




